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Books on Friday

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“Reading without reflecting is like eating without digesting.”
― Edmund Burke

 

Eccezionalmente di sabato, eccoci con la nostra nuova recensione.

Oggi voglio parlarvi di un libro secondo me bellissimo: ‘‘Sotto il burqa’’ scritto da Deborah Ellis.

Parvana è una ragazza di undici anni che vive in una cittadina in Afghanistan sotto il regime dei talebani.

La sua famiglia è in un momento di difficoltà visto che suo padre per vari motivi è stato arrestato e quindi non c’è più nessuno in grado di lavorare in casa sua perché secondo i comandi dei talebani le donne posso uscire soltanto se scortate da un uomo.

In quel momento Parvana si trova a dover fingere di essere un ragazzo per poter andare a lavorare al mercato ed aiutare la sua famiglia, è proprio sul posto di lavoro che incontra varie persone con cui riuscirà a distrarsi.

Questo libro mi è piaciuto molto perché parla di vari argomenti molto forti per esempio la guerra, i divieti che hanno le donne e i bambini e le bambine che devono lavorare (nel caso di Parvana addirittura travestirsi)  scritti però in modo abbastanza leggero ( naturalmente per quanto possibile visto che sono argomenti difficili).

I.P.

Anche questo post partecipa al venerdì del libro di Homemademamma.

 

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Books on friday

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If you don’t like to read, you haven’t found the right book.
J.K. Rowling

Perché capire significa poter giudicare ed esercitare una capacità critica;

confrontarsi con le opinioni altrui aiuta a farsene di proprie,

aiuta a pensare con la propria testa.

Magari controcorrente.

(dal libro Visto, si stampi – Nicoletta Martinelli e Rossana Sisti, citato dal sito homemademamma in occasione delvenerdì del libro di questa settimana)

Il libro di cui voglio parlarvi oggi è L’avventura di Ulisse di Andrea Molesini.
Questo libro reinterpreta le avventure di Ulisse il personaggio dell’Odissea di Omero,
che dovrà allontanarsi da Itaca, la sua città, per molto tempo, con i suoi compagni affrontando pericolosi viaggi e insidie.

Per me la parte più bella è quella dell’incontro con le sirene.
Questo libro lo consiglio a tutti, sia ragazzi che adulti.

M.G.

 

Books on Friday

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“I have a passion for teaching kids to become readers, to become comfortable with a book, not daunted. Books shouldn’t be daunting, they should be funny, exciting and wonderful; and learning to be a reader gives a terrific advantage.”
― Roald Dahl

Oggi doppio post. Oltre alla recensione del libro vi proponiamo anche la lettura degli elaborati di alcuni alunni del nostro Istituto che hanno partecipato al concorso Caro amico di carta… che si è tenuto anche per celebrare la Giornata del Libro lo scorso 23 aprile.

Qui di seguito, quindi, la recensione e poi gli elaborati, preceduti dalla presentazione del concorso e delle sue finalità scritte dalla nostra referente del Progetto Biblioteca, prof.ssa Lorenza Meloni.

 

 

Il libro di cui voglio parlare si intitola Fra le stelle e il cielo ed è stato scritto da Erica Bertelegni.
La storia è ambientata in un castello del 1816 e parla di una giovane principessa di nome Annalisa, nel castello vive con suo padre che è sempre impegnato nel governo del suo regno, con la sua istitutrice di nome Geltrude e con le serve.
Purtroppo la madre di Annalisa è morta quando lei era piccola.
La giovane principessa ha la grande passione per la lettura, infatti quando finisce le lezioni con Geltrude si rifugia sempre in biblioteca per leggere. Inoltre Annalisa ha un sogno: quello di vivere in libertà e di non restare sempre chiusa nel castello.
Una notte Annalisa si sveglia e incontra per la prima volta una ragazza che non è una ragazza qualunque ma è il fantasma di una sua antenata che la aiuterà a scoprire il suo destino…
Questo libro mi è piaciuto molto perché ci sono anche dei misteri che la protagonista deve risolvere e anche l’amore.

M.G.

♦♦♦♦♦♦♦

23 aprile: Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore alla scuola Angelini.

Le cose belle di solito non hanno bisogno di una ricorrenza per essere festeggiate, ma, se la ricorrenza c’è, forse diventano più belle e più sentite. Ecco perché un’attività come la lettura non avrebbe bisogno di essere celebrata, ma il fatto di dedicare una giornata al libro, alla lettura e al gusto di leggere dà solennità a un momento già di per sé molto importante.

Da alcuni anni alla scuola Angelini si celebra la ricorrenza del 23 aprile con varie iniziative. La più coinvolgente è un concorso di scrittura rivolto a lettori più o meno appassionati ( come sono spesso i lettori di oggi…) per stimolare nei ragazzi la “voglia” di leggere, che è molto diversa dall’obbligo di leggere… Uno dei vincitori dello scorso anno, per esempio, ci ha spiegato perché NON ama leggere… Tutto questo serve a creare comunque una discussione sulla lettura, sulle esperienze e sulle riflessioni che possono scaturire dal rapporto con la carta stampata.

La tematica del concorso di quest’anno era “Caro amico di carta…” e chiedeva ai ragazzi di scrivere una lettera ad un personaggio incontrato sui libri, esponendo opinioni positive, ma anche negative, dando consigli o rimproveri… La commissione esaminatrice ha letto con molta attenzione i testi, alcuni così profondi da far nascere il desiderio di rileggerli ancora, e a fatica ha scelto i vincitori.

I premi sono ovviamente dei libri, ma seguendo una tradizione catalana che abbiamo imparato a conoscere, ogni libro è accompagnato da una rosa. Non un fiore fresco, ma un segnalibro di carta che può restare inalterato per fissare nel tempo l’emozione di una pagina.

Professoressa Lorenza Meloni

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1)

Caro amico di carta,
ti scrivo perché dei tanti personaggi che ho conosciuto sei quello che non ho ancora dimenticato.
È proprio vero quando si dice che un libro è maestro di vita, perché tu insieme al racconto lo sei stato. Il libro di cui parlo è Wonder e tu sei Auggie, il ragazzino dal viso deforme, coraggioso e pieno di forza. Volevo ringraziarti perché mi hai fatto pensare molto. Quante volte guardiamo male una persona disabile? Quante volte solo per l’aspetto ci allontaniamo? E quante volte non proviamo a capirla! Tu mi hai dimostrato come si soffre e come ci si sente ad essere considerati “diversi”. Anche a me capita di far parte della gente che si spaventa a vedere una persona deforme, anch’io mi rendo conto di essermi messa poche volte dall’altra parte. Purtroppo, anche se è difficile riconoscerlo, viviamo in un mondo dove il pregiudizio e la discriminazione sono ripetuti quotidianamente, anche in piccoli gesti. Io penso che non ho nessun consiglio da darti, perché tu sei il più grande esempio che si possa avere. Oramai si ammirano le persone belle e magre, ma penso che tu, come altri ragazzi, siate le vere persone d’ammirare perché nonostante siate meno fortunati di altri, apprezzate molte più cose, anche i piccoli gesti e non vi arrendete mai.
Grazie per l’insegnamento che mi hai dato.
G.Z.

2)

A Mary, protagonista del libro Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett.
Cara Mary,
ti scrivo perché mi ha colpito molto la tua storia: nonostante tutto, sei rimasta sempre allegra e non hai mai perso la speranza. Con il tuo arrivo a Misselthwaite, la grande casa triste e austera di tuo zio è diventata piena di vita e di mille colori. Solo tu potevi scoprire quel giardino tenuto cosi a lungo segreto! Grazie a te, Colin e tuo zio hanno riallacciato il loro rapporto, la tua scoperta ha riempito di gioia il cuore di tutti e ha fatto scorrere una nuova vita nell’antica dimora e nei suoi abitanti.
Hai veramente avuto molta pazienza con Colin, è stato veramente emozionante vederlo camminare di nuovo e stare felice all’aria aperta nel giardino. Anche tuo zio ha ritrovato la gioia di vivere grazie a te.
Mi hai insegnato cos’è la felicità per le piccole cose, che cosa sono l’amicizia, la sofferenza, il coraggio e l’amore. Sei una piccola grande donna, anche nei momenti più difficili, non ti sei abbattuta, come avrebbero fatto molte ragazzine della tua età. Apprezzo ciò che hai fato per regalare la felicità alle persone della casa, Signora Medlock a parte!
La tua ammiratrice,
G.G.

3)

Caro Harry Potter, amico di carta,
sono un grande appassionato delle tue avventure;
è grazie al tuo cuore tenero e generoso che affronti molti pericoli per il bene dei tuoi amici e ti imbatti in numerose situazioni difficili.
Vorrei essere come te e cerco di imitarti difendendo e aiutando gli altri quando quando sono in difficoltà, ma questo non mi riesce benissimo perché io non sono coraggioso come te.
Mi commuove il coraggio con cui superi sempre le tue paure anche quando si materializzano, ad esempio nello specchio delle Emarb o con il Molliccio che si trasforma.
Tu sei il mio idolo, leggendo i tuoi libri ho imparato ad essere più sicuro di me e a non avere paura degli altri e di quello che mi succede intorno.
E anche quando la paura c’è cerco di pensare che le cose si possono sempre cambiare, basta usare il cuore e anche un po’ la testa. Purtroppo non ho la bacchetta magica come te, ma non importa perché tu mi hai insegnato che, guardando bene dentro di sé, si possono trovare le risorse per superare le difficoltà, magari anche con l’ aiuto delle persone che ti vogliono bene.
Ciao caro Harry, ora scappo perché devo finire di leggere la prima prova del torneo Tremaghi.
Grazie per la tua amicizia.
G.G.

4)

Cara Memouna,
ho letto un libro molto bello nel quale ti ho conosciuta: Yaël Hassan, Albert il Toubab
Ti stimo molto perché, nonostante tu abbia solo nove anni, sei riuscita a far sciogliere il cuore duro  di Albert, un uomo che nemmeno conoscevi e che era veramente un po’ “orso”.
Mi sei sembrata anche molto divertente quando pronunciavi delle  parole in modo sbagliato per i tuoi problemi di lingua, ad esempio: “…Bravo, gli hai fatto abbassare la CROSTA!!!…” oppure  “…Bonomo…”
Poi, leggendo, ho scoperto che sei anche un’ottima cuoca: il pollo che hai cucinato mi faceva venire l’acquolina in bocca! Gnam, gnam, slurp!
Chissà come ti sentivi mentre la tua mamma era in ospedale…
Chissà come ti sentivi quando tuo padre veniva a cercarti per portarti in Senegal…
Secondo me avevi un po’ paura di tutte e due le cose, ma non lo facevi né vedere né sentire perché tu sei una bambina forte e anche un po’ vivace.  Sei una bambina speciale che ha saputo affrontare con coraggio ed energia la sua vita piena di pericoli e di sorprese.
Anch’io in questi giorni ho vissuto un’esperienza simile, non tanto grave, però mi è venuta  un po’di paura: mio papà è stato operato e, quindi, è dovuto stare all’ospedale. E’ stato solo per una notte, ma mi è sembrato tanto! Però adesso sta bene e, come la tua mamma, è tornato a casa.
P.S. Spero di sapere come continuerà la tua vita in un prossimo libro!! CIAOOOOO!!!
Grazie per avermi insegnato ad essere forte.
La tua amica M.I.

5)

Caro Iqbal,
Ho deciso di scriverti perché grazie a te e alla tua storia ho conosciuto il valore della libertà.
Essere liberi significa scegliere, sorridere, piangere, sbagliare, crescere, libertà significa “VIVERE”.
La tua storia non potrà mai essere dimenticata!
All’ età di cinque anni ti hanno strappato dalla tua famiglia e portato, insieme ad altri bambini, in una fabbrica di tappeti a lavorare. Le vostre speranze erano scritte su una lavagna sulla quale il padrone cancellava i giorni che vi separavano dalla libertà, essi però non finivano mai, rimanevano lì, congelati! Tu e i tuoi compagni eravate costretti a lavorare giorno e notte, incatenati ai telai, sognando una vita nuova, in cui eravate liberi, ma il vostro sogno era incatenato a sua volta con voi. Ogni giorno le vostre speranze diminuivano e i ricordi del passato venivano soffocati dal presente. Nonostante la situazione, tu hai avuto la forza di costruire un aquilone, che ti ha aiutato a continuare a credere nella vita e nella libertà. Le catene della schiavitù legavano i tuoi poveri piedi, ma è stata la mente a fare di te un ragazzo libero…
Mi ha affascinato il modo in cui sei riuscito ad affrontare con coraggio il tuo padrone e subito dopo a fuggire via, per cercare aiuto. Grazie alla tua tenacia hai liberato tutti tuoi compagni e insieme siete arrivati in una casa di accoglienza, dove i liberatori si sono affrettati a cercare gli indirizzi delle vostre famiglie, ma tu non volevi tornare a casa, perché sentivi il bisogno di rendere liberi gli altri bambini schiavi.
Come il tuo aquilone sei caduto molte volte a terra ma nonostante ciò hai avuto sempre la forza di rialzarti, per combattere per quello in cui credevi.
Alla fine c’è stato anche chi ha avuto il coraggio di ucciderti. Era il 16 Aprile del 1995, giocavi con il tuo aquilone e come questo ti sei lasciato andare, così, semplicemente…
Non posso fare a meno di pensare che avevi la mia età quando sei morto! Sono passati vent’anni da allora, ma il tuo ricordo rimane vivo, sei un esempio per tutti.
Ti saluto Iqbal, piccolo grande amico, ti saluto con il dolore per il tuo assassinio ma anche con la gioia di aver conosciuto un ragazzo così speciale.
Nella mia vita vorrei fare qualcosa d’importante, proprio come te, Iqbal Masih.
S.A.

6)

(A Liesel di Storia di una ladra di libri)
Cara Liesel,
ti scrivo questa lettera per ringraziarti perché grazie a te ho imparato molto sulla vita. Ammiro molto il tuo coraggio ed il tuo modo di affrontare le situazioni perché in ognuna, bella o brutta che fosse, sei riuscita ad andare avanti dimostrando una grande forza. La tua vita non è stata semplice ma, anche dopo numerose tragedie nella tua famiglia, sei riuscita a rialzarti.
Credo di avere molte cose in comune con te, prima fra tutte, la passione per i libri che tu salvavi come se fossero stati esseri viventi e che io leggo con passione essendo il mio passatempo preferito. Tu i libri hai imparato ad amarli prima desiderando ardentemente di poterli leggere e poi salvandoli dalle sorti più crudeli. Questo è un bellissimo insegnamento che, a mio parere, dovrebbe accomunare tutti gli uomini perché leggere è un modo per imparare a superare dolori e situazioni difficili ma anche un insegnamento di vita che permette di imparare dagli errori dei protagonisti per costruire una vita migliore. Perché ogni libro, proprio come tu mi hai dimostrato, nasconde, alcuni superficialmente ed altri più in profondità, un insegnamento che merita di essere portato alla luce. Tu questo l’hai capito perché salvandoli hai dimostrato che ogni libro merita di essere letto anche solo per il fatto di essere un libro. Merita di essere letto a prescindere dalla copertina o dal titolo, proprio come gli uomini hanno il diritto di vivere anche solo per il solo fatto di essere uomini, a prescindere dalla pelle e dalla lingua.
S.S.

7)

Caro Geronimo Stilton,
amico di tante avventure, ti scrivo per ringraziarti per tutte quelle bellissime esperienze che abbiamo vissuto insieme nei nostri viaggi fantastici …
Ti ricordi come ci siamo divertiti nel QUARTO VIAGGIO NEL REGNO DELLA FANTASIA?
Siamo partiti per un’avventura mozzafiato nella quale dovevamo recuperare l’ultimo uovo di drago rapito dal bugiardo TIZZONE III DA GRANDBRACE.
Ti ricordi quando ci siamo imbattuti nel regno dei draghi d’argento? E quando abbiamo visitato il giardino delle Sette Sorelle? Oppure quando siamo stati imprigionati nell’orribile regno dei troll?
Così tante fantastiche avventure che neanche un giorno intero basterebbe per elencarle tutte.
In queste avventure insieme a te ho imparato tante cose che mi serviranno nella vita reale di tutti i giorni … mi hai insegnato ad essere sempre positivo e a non scoraggiarmi davanti alle prime difficoltà. A relazionarmi con persone anche molto diverse da me. Ad avere fiducia in me stesso e negli amici che mi vogliono bene. A non avere paura delle cose nuove che non si conoscono perché nel nuovo c’è sempre qualcosa di bello da imparare. Tu, Geronimo, sei un topolino piccolino e molte volte affronti le tue avventure con un po’ di paura ma comunque le affronti lo stesso, perché è così che fanno le persone sagge. Il vero coraggio è affrontare ciò che non conosciamo e che ci spaventa ma trovare la forza di farlo comunque.
La mia parte preferita di tutto il nostro viaggio immaginario è stata la Grande Battaglia tra draghi. In quella missione ci siamo trovati nel bel mezzo di una battaglia tra il bene e il male. Tutti volevano l’ultimo uovo di drago, chi lo voleva proteggere e chi invece lo voleva ancora distruggere, non potevamo fidarci di nessuno ma alla fine, siccome il bene trionfa sempre, abbiamo aiutato i buoni a salvare l’uovo e ne siamo usciti vincitori!
A questo punto non mi resta che salutarti ed attendere la nostra prossima avventura che non vedo l’ora di leggere, ciao e a presto!
G.S.

8)

Lettera a Mary protagonista del libro “ Il giardino segreto “ di Frances Hodgson Burnett.
Cara Mary,
tu non mi conosci, per cui mi presento: mi chiamo A. e ho 12 anni, quindi possiamo dire di essere quasi coetanee.
Quando ho iniziato a leggere la tua storia, non mi piacevi: eri troppo egoista, viziata e scontrosa, te lo dico come se fossi una mia amica, eri veramente insopportabile!
Continuando tuttavia, nella lettura, ho apprezzato la tua crescita personale e i tuoi sforzi per riuscire a cambiare. Brava!
Ti faccio proprio i miei complimenti! Mi hai insegnato l’importanza dell’amicizia e della speranza, c’è sempre un seme dentro di noi pronto a germogliare.
Grazie alla tua storia, ho capito che la natura può fare miracoli, che la bontà di un essere umano può fiorire anche in un giardino immerso in un sonno profondo da tanto tempo.
Spero di diventare un giorno un’amica speciale  come sei stata tu per me e se possibile aiutare chi ha bisogno a superare le difficoltà della vita, insomma, nel mio piccolo desidererei fare qualcosa anch’io per gli altri, come sei riuscita a fare tu.
Vorrei coltivare anch’io il mio giardino segreto e mi piacerebbe che un giorno potesse farne parte un’ amica straordinaria come sei stata tu.

A.L.
Anche questa settimana partecipiamo al Venerdì del Libro del sito homemademamma.

Un tuffo nel fantasy

“PICCOLI” ARTISTI E IL FANTASY

Con la nostra professoressa di lettere, abbiamo iniziato a leggere testi appartenenti al genere fantasy.
Abbiamo così letto alcuni testi e svolto degli esercizi per capire com’è strutturato un racconto di questo genere. Inoltre, abbiamo cercato di descrivere e disegnare luoghi, creature, duelli fantastici.
Molti di noi si sono allora sbizzarriti, disegnando nei minimi dettagli, qualcuno di questi elementi.
Si apra quindi ora la nostra galleria artistica

(L.F.)

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disegno antologia

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La torre di Orthank  IMG_0080

 

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Books on Friday

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“Reading one book is like eating one potato chip.”
(Diane Duane, So You Want to Be a Wizard)

Il libro di cui vorrei parlare è L’ inverno non è per sempre  scritto da Inger Lindahl.

Il libro parla di Lina, una ragazza di quattordici anni che ha vari problemi legati alla sua adolescenza, soprattutto un incubo che la perseguita ogni notte.

Al suo fianco ci sono sua mamma, una donna molto severa, suo padre che apparentemente è un uomo magnifico  anche se in verità nasconde un oscuro segreto, suo fratello ed infine la sua migliore amica ed è proprio grazie a lei che Lina troverà il suo vero amore.

Inoltre Lina ha una grande passione, scrivere, le piace scrivere perché è libera di rivelare i suoi sentimenti e le sue idee che spesso gli adulti non capiscono ed è proprio grazie a questo suo talento che vincerà il primo premio di una gara di scrittura.

Questo libro mi è piaciuto moltissimo perché parla anche di argomenti molto forti che fanno riflettere e di come avere qualcuno che ti stia accanto e ti aiuti è fondamentale.

I.P.

Questo post partecipa al Venerdì del Libro del sito Homemademamma.

Books on Friday

innamorata

“You don’t have to burn books to destroy a culture. Just get people to stop reading them.”
(Ray Bradbury)

Anche questa settimana arriva puntuale la nostra recensione.

Questo magnifico libro si intitola: Voglio fare l’innamorata ed è stato scritto da Paola Zannoner.

Il libro parla di una ragazza di nome Mia che ha 15 anni e che trascorre le sue vacanze  in una casa di campagna per  trovare un’amica di sua mamma di nome Claudia e  per aiutarla a sistemare la casa.

Mia, dopo il lungo viaggio, arriva finalmente a casa di Claudia e, appena entra in casa, incontra nella biblioteca il fantasma di Jane Austen, una tra le più famose scrittrici  inglesi che aiuterà la protagonista a scrivere un libro.

Sarà molto difficile comunicare con una scrittrice inglese e cercare di non scrivere un libro che parli di cose moderne!

Buona lettura

A.R.

Questo post partecipa al venerdì del libro del sito homemademamma,che ringraziamo per l’ospitalità.

Books on Friday

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 The more that you read, the more things you will know,

The more that you learn, the more places you’ll go.

(Dr. Seuss, I Can Read With My Eyes Shut!)

Anche questa settimana eccoci all’appuntamento con la recensione di un libro.

“Il libro di cui vi voglio parlare è L’evoluzione di Calpurnia scritto da Jacqueline Kelly.

Questo libro racconta di Calpurnia Virginia Tate, chiamata Callie Vee e della sua vita monotona fino a quando uno dei suoi fratelli le regala un taccuino, sul quale lei inizierà a scrivere le sue domande e le sue informazioni riguardanti le specie dando vita al suo nuovo sogno: diventare una naturalista. Grazie a queste sue curiosità riuscirà a riagganciare i rapporti con il nonno ed insieme vivranno momenti di felicità, di tristezza, di rabbia e di confusione sia al di fuori che all’interno del loro laboratorio fino a quando un giorno riceveranno una lettera che cambierà per sempre le loro vite.

Vi consiglio questo libro perché, anche se dalle prime pagine magari non sembra, è molto semplice da leggere. Inoltre la storia  coinvolge molto per il  fatto che non parla solo di questa ricerca col nonno, ma parla anche delle emozioni che Calpurnia prova a scuola, a casa e verso tutte le persone con cui è stata in contatto.”
I.P.

Questo post partecipa al Venerdì del Libro del blog homemademamma (nella speranza che ci pubblichi presto i commenti in attesa di moderazione! 🙂 )

Partecipiamo al Venerdì del Libro anche noi

 

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So please, oh please, we beg, we pray,
Go throw your TV set away,
And in its place you can install
A lovely bookshelf on the wall.

(Roald Dahl, Charlie and the Chocolate Factory)

Salve!

Oggi inauguriamo una rubrica di recensione di libri e lo facciamo partecipando al Venerdì del Libro del sito Homemademamma.

Il nostro primo libro recensito si intitola: Non chiamatela Crudelia Demon di Anna Lavatelli (l’autrice), Giulia Sagramola (l’illustratrice). Questo libro parla di Katia Rigotti, un’adolescente che frequenta un gruppo un po’ prepotente nei confronti di Olga Mautino, la signora che abita vicino al luogo dove i ragazzi si incontrano.

I ragazzi chiamano Olga “Crudelia Demon” perché pensano che la vecchia signora non sopporti gli adolescenti, di conseguenza i ragazzi, per vendicarsi, molte volte lanciano nel suo giardino bottiglie vuote, o le tagliano le rose che poi spargono intorno.

Chiamata dalla signora Mautino per farle da badante, Katia, dopo alcuni giorni…

Lascio a voi scoprire la fine del racconto! Vi invito a leggere il libro perché è avvincente e molto commovente ed è interessante lo sviluppo della storia.

A presto!

S.

I love …

Ed ecco la sezione dedicata alle nostre passioni.

Qui finalmente potremo sbizzarrirci postando e commentando su tutto quello che più ci interessa e ci piace.

Con cosa si poteva cominciare, se non con loro… Sì, proprio loro che stanno facendo impazzire tutte (o quasi) le ragazze e stanno suscitando odio in tutti i ragazzi che non ne possono più di sentirli nominare !!!!

Gli ONE DIRECTION

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Gli One Direction sono una band molto famosa composta da cinque magnifici ragazzi: Louis William Tomlinson, Zayn (che vuol dire “BELLO” in arabo) Jawaad Malik, Liam James Payne, Niall James Horan e Harry Edward Styles (il suo vero nome è Arold, ma non gli piace).

Louis  ha 22 anni, il più grande della band, è nato il 24 dicembre del 1991 a Doncaster, in Inghilterra.

Zayn ha 21 anni ed è nato il 12 gennaio del 1993, a Bradford, in Inghilterra.

Liam ha 20 anni ed è nato il 29 agosto del 1993, a Wolverhampton, in Inghilterra.

Niall ha 20 anni ed è nato il 13 settembre del 1993 a Mullingar, Westmeath, in Irlanda.

Harry ha 20 anni ed è nato a Holmes Chapel, Cheshire in Inghilterra, il 1°febbraio del 1994.

Gli ONE DIRECTION hanno partecipato singolarmente alle audizioni al BOOTCAMP, ma sono stati rifiutati come cantanti solisti. Dietro la tutela del giudice SIMON COWELL, si sono uniti poi in una band.

Hanno in seguito partecipato al programma televisivo “X-FACTOR”, a seguito del quale hanno firmato un contratto con la casa discografica “SYCO RECORDS”.

In seguito hanno pubblicato un album e un singolo: “WHAT MAKES YOU BEAUTIFUL”.

Grazie al successo del loro singolo sono arrivati al festival di SANREMO come ospiti d’onore. Nello stesso anno (2012) hanno vinto anche i “TEEN CHOICE AWARDS”.

Il 20 settembre 2012 è uscito il loro secondo album: “TAKE ME HOME”, dentro il quale c’è la mia canzone preferita: “Live while we’re young”.

Il  mio  componente  della  band preferito è NIALL JAMES  HORAN, che,  come  ho  già  detto,  è  irlandese.

A me NIALL piace perché è biondo (anche se tinto 😉 ) con dei BELLISSIMI OCCHI AZZURRI; inoltre, è SIMPATICISSSIMO e, ciliegina sulla torta, avendo consultato tanti libri su di loro, ho scoperto che lui ed io siamo ANIME GEMELLE: pesci (IO) e vergine (NIALL). Bisogna anche ricordare che CANTA MOLTO BENE e grazie a lui ho imparato a non avere pregiudizi, a continuare a LOTTARE PER I MIEI SOGNI e a NON ARRENDERMI MAI.

Adesso metto qui il ritornello della mia canzone preferita:

LIVE WHILE WE’RE YOUNG:

Let’s go crazy, crazy, crazy till we see the sun
I know we only met but let’s pretend it’s love
And never, never, never stop for anyone
Tonight let’s get some… and live while we’re young
(oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh
oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
Come on and live while we’re young (oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
Tonight let’s get some… and live while we’re young …..

I  LOVE  ONE DIRECTION FOREVER & EVER!!!!!

English version by C.N. 

 

(S.L.)